<rdf:RDF xmlns:crm='http://www.cidoc-crm.org/rdfs/cidoc_crm_v5.0.2_english_label.rdfs#' xmlns:dc='http://purl.org/dc/elements/1.1/' xmlns:dcterms='http://purl.org/dc/terms/' xmlns:doap='http://usefulinc.com/ns/doap#' xmlns:edm='http://www.europeana.eu/schemas/edm/' xmlns:ekt='https://www.semantics.gr/authorities/schemanamespaces/ekt#' xmlns:foaf='http://xmlns.com/foaf/0.1/' xmlns:ore='http://www.openarchives.org/ore/terms/' xmlns:owl='http://www.w3.org/2002/07/owl#' xmlns:rdaGr2='http://rdvocab.info/ElementsGr2/' xmlns:rdf='http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#' xmlns:rdfs='http://www.w3.org/2000/01/rdf-schema#' xmlns:skos='http://www.w3.org/2004/02/skos/core#' xmlns:svcs='http://rdfs.org/sioc/services#' xmlns:wgs84_pos='http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#' xmlns:xalan='http://xml.apache.org/xalan'><edm:ProvidedCHO rdf:about='https://www.openarchives.gr/aggregator-openarchives/edm/eulimene/000144-32740'><dc:creator>Corso, Antonio</dc:creator><dc:description xml:lang='el'>Classico, non classicista: riflessioni sulle origini della cosiddetta «scultura romana classicistica» In questo articolo è affrontata la problematica delle copie di età ellenistica e soprattutto romana derivate da statue originali di età greco–classica. Vengono distinte le varianti, che non necessariamente risalgono a un originale comune, dalle copie vere e proprie, che invece derivano dalla stessa statua. Sono quindi esaminati casi in cui siano sopravvissuti sia l’originale sia copie da questo ottenute, la casistica delle basi da originali famosi giunte sino a noi e quella delle opere tramandate dalla tradizione antica che sono state riscoperte. Sono altresí richiamate le menzioni di maestri e capolavori di scultura e pittura da parte di scrittori di età classica. Inoltre, si riepiloga succintamente la tradizione antica della critica d’arte. È presentata in modo cursorio la storia dei tentativi di attribuire sculture superstiti agli scultori celebrati dalle fonti antiche, dal quattordicesimo secolo ai nostri giorni. È altresí preso in considerazione lo scetticismo diffuso attualmente sulla possibilità di istituire tali relazioni e sono indicati motivazioni e sostrato culturale che hanno portato diversi studiosi a tale conclusione. Infine, è ribadita la tesi opposta, che diverse creazioni statuarie note da copie di età romana, ritenute spesso ora opere classicistiche romane, risalgono di contro a originali del quinto e quarto secolo a.C. I motivi addotti a sostegno di tale tesi sono essenzialmente tre:1. la concordanza iconografica spesso convincente tra tipi copistici di età romana e capolavori di età classica noti da menzioni lettetarie;2. il fatto che diversi tra questi tipi sono stati rieccheggiati su rappresentazioni di piccolo formato già in età classica o nel primo ellenismo;3. infine il fatto che le grandi arti figurative erano per lo più ritenute morte, o moribonde, durante l’età in cui la produzione copistica fu più intensa.</dc:description><dc:description xml:lang='en'>Classico, non classicista: riflessioni sulle origini della cosiddetta «scultura romana classicistica» In questo articolo è affrontata la problematica delle copie di età ellenistica e soprattutto romana derivate da statue originali di età greco–classica. Vengono distinte le varianti, che non necessariamente risalgono a un originale comune, dalle copie vere e proprie, che invece derivano dalla stessa statua. Sono quindi esaminati casi in cui siano sopravvissuti sia l’originale sia copie da questo ottenute, la casistica delle basi da originali famosi giunte sino a noi e quella delle opere tramandate dalla tradizione antica che sono state riscoperte. Sono altresí richiamate le menzioni di maestri e capolavori di scultura e pittura da parte di scrittori di età classica. Inoltre, si riepiloga succintamente la tradizione antica della critica d’arte. È presentata in modo cursorio la storia dei tentativi di attribuire sculture superstiti agli scultori celebrati dalle fonti antiche, dal quattordicesimo secolo ai nostri giorni. È altresí preso in considerazione lo scetticismo diffuso attualmente sulla possibilità di istituire tali relazioni e sono indicati motivazioni e sostrato culturale che hanno portato diversi studiosi a tale conclusione. Infine, è ribadita la tesi opposta, che diverse creazioni statuarie note da copie di età romana, ritenute spesso ora opere classicistiche romane, risalgono di contro a originali del quinto e quarto secolo a.C. I motivi addotti a sostegno di tale tesi sono essenzialmente tre:1. la concordanza iconografica spesso convincente tra tipi copistici di età romana e capolavori di età classica noti da menzioni lettetarie;2. il fatto che diversi tra questi tipi sono stati rieccheggiati su rappresentazioni di piccolo formato già in età classica o nel primo ellenismo;3. infine il fatto che le grandi arti figurative erano per lo più ritenute morte, o moribonde, durante l’età in cui la produzione copistica fu più intensa.</dc:description><dc:description xml:lang='it'>Classico, non classicista: riflessioni sulle origini della cosiddetta «scultura romana classicistica» In questo articolo è affrontata la problematica delle copie di età ellenistica e soprattutto romana derivate da statue originali di età greco–classica. Vengono distinte le varianti, che non necessariamente risalgono a un originale comune, dalle copie vere e proprie, che invece derivano dalla stessa statua. Sono quindi esaminati casi in cui siano sopravvissuti sia l’originale sia copie da questo ottenute, la casistica delle basi da originali famosi giunte sino a noi e quella delle opere tramandate dalla tradizione antica che sono state riscoperte. Sono altresí richiamate le menzioni di maestri e capolavori di scultura e pittura da parte di scrittori di età classica. Inoltre, si riepiloga succintamente la tradizione antica della critica d’arte. È presentata in modo cursorio la storia dei tentativi di attribuire sculture superstiti agli scultori celebrati dalle fonti antiche, dal quattordicesimo secolo ai nostri giorni. È altresí preso in considerazione lo scetticismo diffuso attualmente sulla possibilità di istituire tali relazioni e sono indicati motivazioni e sostrato culturale che hanno portato diversi studiosi a tale conclusione. 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I motivi addotti a sostegno di tale tesi sono essenzialmente tre:1. la concordanza iconografica spesso convincente tra tipi copistici di età romana e capolavori di età classica noti da menzioni lettetarie;2. il fatto che diversi tra questi tipi sono stati rieccheggiati su rappresentazioni di piccolo formato già in età classica o nel primo ellenismo;3. infine il fatto che le grandi arti figurative erano per lo più ritenute morte, o moribonde, durante l’età in cui la produzione copistica fu più intensa.</dc:description><dc:format>application/pdf</dc:format><dc:identifier>https://ejournals.epublishing.ekt.gr/index.php/eulimene/article/view/32740</dc:identifier><dc:language>eng</dc:language><dc:publisher xml:lang='en'>Μεσογειακή Αρχαιολογική Εταιρεία /Mediterranean Archaeological Society</dc:publisher><dc:relation rdf:resource='https://ejournals.epublishing.ekt.gr/index.php/eulimene/article/view/32740/24868'></dc:relation><dc:source>1108-5800</dc:source><dc:source>2945-0357</dc:source><dc:source xml:lang='el'>ΕΥΛΙΜΕΝΗ; ΕΥΛΙΜΕΝΗ 3 (2002); 11-36</dc:source><dc:source xml:lang='en'>EULIMENE; EULIMENE 3 (2002); 11-36</dc:source><dc:subject rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/EKT-voc-classifier/676772461'></dc:subject><dc:subject xml:lang='en'>Roman sculpture</dc:subject><dc:subject xml:lang='en'>Classical archaeology</dc:subject><dc:title xml:lang='en'>Classical, not Classicistic Thoughts on the origins of «Classicizing Roman Sculpture»</dc:title><dc:title xml:lang='it'>Classical, not Classicistic Thoughts on the origins of «Classicizing Roman Sculpture»</dc:title><dc:type rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/openarchives-item-types/Journal-part'></dc:type><dc:type>info:eu-repo/semantics/article</dc:type><dc:type>info:eu-repo/semantics/publishedVersion</dc:type><dc:type rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/openarchives-item-types/Scientific-article'></dc:type><dcterms:created>2002-12-31</dcterms:created></edm:ProvidedCHO><skos:Concept rdf:about='http://semantics.gr/authorities/EKT-voc-classifier/676772461'><skos:prefLabel xml:lang='el'>Ιστορία και Αρχαιολογία</skos:prefLabel><skos:prefLabel xml:lang='en'>History and Archaeology</skos:prefLabel><skos:broader rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/EKT-voc-classifier/1689702079'></skos:broader><skos:narrower rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/EKT-voc-classifier/1744568145'></skos:narrower><skos:narrower rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/EKT-voc-classifier/1317206802'></skos:narrower><skos:narrowMatch rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/EKT-voc/2037453408'></skos:narrowMatch><skos:narrowMatch rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/EKT-voc/468033062'></skos:narrowMatch><skos:exactMatch rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/Frascati/istoria-'></skos:exactMatch><skos:exactMatch rdf:resource='http://id.loc.gov/authorities/subjects/sh85006513'></skos:exactMatch><skos:exactMatch rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/EKT-voc/676772461'></skos:exactMatch><skos:closeMatch rdf:resource='http://vocabularies.unesco.org/thesaurus/mt3.25'></skos:closeMatch><skos:closeMatch rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/LC-gr/istoria'></skos:closeMatch><skos:closeMatch rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/LC-gr/arxaiologia'></skos:closeMatch><skos:closeMatch rdf:resource='http://id.loc.gov/authorities/subjects/sh85061212'></skos:closeMatch><skos:closeMatch rdf:resource='http://id.loc.gov/authorities/subjects/sh85006507'></skos:closeMatch><skos:closeMatch rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/ekt-unesco/560215094'></skos:closeMatch><skos:closeMatch rdf:resource='http://vocabularies.unesco.org/thesaurus/concept298'></skos:closeMatch><skos:closeMatch rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/ekt-unesco/1703379852'></skos:closeMatch><skos:closeMatch rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/ekt-unesco/227997186'></skos:closeMatch><skos:note xml:lang='en'>Frascati 42</skos:note></skos:Concept><skos:Concept rdf:about='http://semantics.gr/authorities/openarchives-item-types/Journal-part'><skos:prefLabel xml:lang='el'>Δημοσίευση σε περιοδικό</skos:prefLabel><skos:prefLabel xml:lang='en'>Publication in journal</skos:prefLabel><skos:broader rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/openarchives-item-types/Issue-segment'></skos:broader></skos:Concept><skos:Concept rdf:about='http://semantics.gr/authorities/openarchives-item-types/Scientific-article'><skos:prefLabel xml:lang='el'>Επιστημονικό άρθρο</skos:prefLabel><skos:prefLabel xml:lang='en'>Scientific article</skos:prefLabel><skos:broader rdf:resource='http://semantics.gr/authorities/openarchives-item-types/arthro'></skos:broader></skos:Concept><ore:Aggregation rdf:about='https://www.openarchives.gr/aggregator-openarchives/edm/aggregation/provider/000144-32740%231'><edm:aggregatedCHO rdf:resource='https://www.openarchives.gr/aggregator-openarchives/edm/eulimene/000144-32740'></edm:aggregatedCHO><edm:dataProvider>Μεσογειακή Αρχαιολογική Εταιρεία</edm:dataProvider><edm:isShownAt rdf:resource='https://ejournals.epublishing.ekt.gr/index.php/eulimene/article/view/32740'></edm:isShownAt><edm:provider>Greek Aggregator OpenArchives.gr | National Documentation Centre (EKT)</edm:provider><edm:rights>other</edm:rights></ore:Aggregation></rdf:RDF>